Archivio | gennaio 2014

Treno vs. Aereo e viceversa

Treno vs. Aereo e viceversa.

Treno o aereo, cmq un finestrino per osservare in parte la realtà, in parte una dimensione più profonda della realtà, una strana trascendenza correlata da momenti di riflessione, sulla mia vita, sulle mie scelte. Non ho mai capito cosa stimoli quella particolare dimensione, il guardare il mondo da un’altra prospettiva forse. Mi sento rapita, una strana pace ed un desiderio di conoscenza di qualcosa di nettamente sconosciuto. Guardo attraverso il finestrino. Una vista quasi ascetica che non incute paura, ma la ricerca della capacità di accogliere questi arcani misteri, di sedare. Penso che ogni uomo faccia poi sempre la stessa cosa: cerca la propria strada. Non tutti ne sono consapevoli e non hanno idea di quanto sia complesso il percorso che li attende, a volte più semplice per i semplici, ma non è sempre così. La ricerca della verità-felicità diviene la ricerca della dimensione divina dell’esistenza.

Ho abbinato a questo post  una creazione personale, interamente fatta a mano. E’ una wall – decoration che rappresenta un mandala. Tale associazione di idee, nasce in me dallo stato meditativo che mi accomuna in entrambi i casi: il viaggio e l’osservazione di questi piccoli-grandi cerchi magici, ubriacanti spirali, sovrapposizioni floreali che in qualche maniera raccontano qualcosa di noi stessi, captano una spiritualità comune a luoghi, religioni…labirinti inconsci che ci trasportano in paesaggi ameni composti da respirate, lontane realtà agresti  e paradisi bucolici.

Ho utilizzato materiali, strumenti e colori acquistando on – line su  WWW.pergamano.com  oppure www.pointincraft.com  o ancora  su www.kitiama.com ,  oppure reperiti personalmente presso quello che definisco il negozio dei balocchi Pointin Craft via Roma, 46, San Vittore Olona (MI).

Inoltre ringrazio Elisa Giudici, la coordinatrice delle insegnanti IPCA per l’Italia, nonché la mia guru!

Train Vs. Plane and vice versa

Train or plane , however, a window to observe part of the reality , in part a deeper dimension of reality, a strange transcendence related to moments of reflection on my life, on my choices. I never understood what that particular stimulus sizes, perhaps look at the world from another perspective . I feel kidnapped , a strange peace and a desire for knowledge of something much stranger. I look through the window. A view almost ascetic who is not scary , but the search of the ability to accommodate these arcane mysteries , to quell . I think that every man will do the same thing then : look for their own way. Not everyone is aware of and have no idea how complex the journey that awaits them , sometimes easier for simple people , but it is not always the case. The search for truth – happiness  becomes the search for the divine dimension of existence.

I paired this post a personal creation , entirely made ​​by hand. It ‘s a wall – decoration representing a mandala . This association of ideas, born in me by the meditative state that I have in common in both cases : the journey and the observation of these great little magic circles , spirals intoxicating , floral overlays that somehow tell something about ourselves , pick up a spirituality in common places, religions … unconscious labyrinths that transport us to charming landscapes composed breathe , distant reality and rural bucolic paradises .

I used materials, tools and colors purchasing on – line or http://WWW.pergamano.com http://www.pointincraft.com or http://www.kitiama.com still on , or retrieved in person at what I call the store of toys Pointin’ Craft Via Roma , 46, San Vittore Olona (MI) .

I also thank Elisa Judges , the coordinator of the IPCA teachers for Italy , as well as my guru !

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Il Piccolo Principe: ottimo esempio di Personal Branding

Sei anni è l’età in cui tutto d’un colpo il mondo si rivela senza limiti e in cui bisogna riuscire, che lo si voglia o no, a far passare questa immensità sconosciuta attraverso l’apertura stretta dell’imbuto. A sei anni un bambino sa cos’è la solitudine. Era per cercare una consolazione alla solitudine che il Piccolo Principe quando era sulla sua stella contemplava i suoi quarantatrè tramonti, ed era per alleviare la solitudine della rosa, che continuava a pensare a lei, anche da lontano. Così il Piccolo Principe non ha paura , anche se si trova in pieno deserto del Sahara, dove gli sembra non ci sia anima viva. Ci mostra che certe volte il male sembra un male, ma può servire a far del bene… Continuare a vivere senza volare, questo i politicanti vogliono imporci. Ma per noi, il desiderio della non-resa  è troppo forte: il Piccolo Principe, ottimo esempio di Personal Branding. Siete d’accordo amici?

The Little Prince: excellent example of Personal Branding

Six years is the age when all of a sudden the world is without limits and where you need to succeed, whether we like it or not, to pass this unknown immensity through the narrow opening of the funnel. A six year old child knows what loneliness. It was a consolation to look at the loneliness that the Little Prince when he was on his star gazing its forty-sunsets, and it was to relieve the loneliness of the rose, which he kept thinking of her, even from afar. So the Little Prince is not afraid, even if you located in the Sahara Desert, where it seems there is a living soul. It shows that sometimes evil looks bad, but can be used to do good … Continue to live without flying, the politicians want to impose. But for us, the desire of non-performance is too strong: the Little Prince, an excellent example of Personal Branding. Do you agree friends?

Sunset between desert and sea.

A creation of mines.

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Tuffo carpiato nel Personal Brand

Una data e  un treno. A fianco, il caso o il destino.

Le date, si sa, sono semplici dettagli ma se una somiglia  alle coordinate del compleanno (o a qualcosa di  più) continuerà ad intenerirci e a raccontare le storie sfilacciate e mai archiviate che  in qualche modo ci descrivono.

Poi il treno. Mancavano al “progetto” lavorativo piccoli particolari, quisquilie: chi  avrebbe dovuto assicurare il vitto/alloggio. Sotto forma di idee riportavo, in valigia, questi preziosissimi beni immateriali stipati a fianco ai “prosaici”  parallelepipedi milanesi( che il Duomo non me ne voglia!).

Nel gennaio 2014 sette anni dopo, stessa scena, tra momenti di semplice e meritata felicità, scendevo, con un tuffo carpiato,  dalla carrozza in coda ancora una volta a Milano.

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Coat: Deha (old collection)

Gilet: Promod

Skirt: http://www.chapati.de

Tshirts: Promod

Collant: Calzedonia

Boots: Solo Soprani (old collection)

Cap: Portaluri

Scarf: Variety (old collection)

Bag: Disney (old collection)

Glass: Bulgari

 

Creando all by myself

Questo quadro ha un valore inestimabile! Ho impiegato quasi due mesi per terminarlo. Ho utilizzato qualsiasi ritaglio di tempo! Sono molto soddisfatta. Anche nella cornice ci ho messo lo zampino, modificandola attraverso l’uso di una particolare pasta. Ma questa è un’altra storia e…seguite se volete saperne di più! Vi assicuro che ne vale la pena e vi tornerà utile nei vostri lavoretti e in quelli dei vostri bambini!

http://www.blomming.com/

Diy

Do it yourself ovvero DIY, sembra essere il must del momento, o forse lo è sempre stato, non è una questione di crisi, non solo! La soddisfazione di aver recuperato un vecchio capo dal quale non ci si voleva separare ma che non si aveva il coraggio di indossare, la felicità di aver apportato delle modifiche rendendolo cool, per altro con una spesa irrisoria, il che come dicevo sotto questi chiari di luna non guasta,tutto questo è impareggiabile! Senza contare che sul piano dell’affettività sembrerà di non averli traditi dopo che sono stati i nostri compagni di viaggio. Il buon umore aleggia, la creatività prende il sopravvento. Così, il triste e abbandonato capo d’abbigliamento diventa  ciò che le amiche desiderano e non potranno mai avere! Se mai potranno prendere in prestito la vostra rivisitazione e salvare anche loro, quei rassegnati indumenti dal vecchio armadio della nonna. DIYTutorial: Crochet detail on t-shirt - Love this!Crafty tshirt updo   # Pin++ for Pinterest #

Twisted Tutorial...so cool!I love this DIY. This do-it-yourself watch a fine DIY. If you love this kind of idea please view my website for more creation. http://iliketodecorate.comFlower smocking tutorialshirt from a skirtRecycle your old blue jeans into a skirt.  This skirt uses one pair of blue jeans and an dress, both were recycled to make this adorable skirt!DIY Upcycled Old Jeans into Apron

Galeotto fu il cappello fashion e chi lo regalò!

Marilena: “ Buonasera prof.!, tutto bene?”. La giovane ragazza, ormai quasi donna (alla veneranda età di 32 anni), lo chiamava ancora Prof., ma era passata dal “lei” al “tu”……dopo 12 anni dalla fine del liceo!
Prof.: “Ehi, ciao! Come va? Ti vedo bene!”
Marilena: “Tutto bene, a parte il mal di testa!”. Ti pareva se non doveva “infilare” un malessere/dolore, dopo la seconda battuta del dialogo? Comunque la conversazione proseguì.
Prof.:  “Ci devi raccontare un sacco di cose. Com’è andato il matrimonio? E il viaggio di nozze?…..ma hai tagliato i capelli? Stai bene!”.
Marilena: “Si, ieri ( 31 dicembre). Ho fatto un taglio pazzo come sto io adesso”. Intendendo la voglia di cambiamento e il pizzico di ordinaria follia che ognuno, per fortuna, porta con sé.
Prof.: “ Io sono appena tornato da Portaluri (negozio fashion di Maglie in provincia di Lecce, ovvero Salento) ho comprato questi due cappelli”.
La giovane donna si catapulta su uno dei due, particolarmente fashion, stile patchwork, nei colori pastello del rosa, marroncino….tanto teneri e delicati….perfettamente unisex.
Marilena: “Bello, proprio bello questo!” e così dicendo se lo mise in testa dietro invito del suo prof. che senza pensare le disse appunto: “Provalo!”
Marilena: “Mitico!”
Prof: “Ti piace?”
Marilena: “Se mi piace!”
Prof: “Prendilo, è tuo!. Ti sta bene”.
Lei e il marito si accinsero a sedersi. Il professore passò a Marilena un sacchetto per inserire il cappello. Nel gesto di deporlo gentilmente nella busta, quasi fosse un bambino da mettere a nanna nella culla, l’occhio cadde sull’etichetta che riportava la scritta Zenith. Era lì, il segno del cambiamento era arrivato, non si poteva più far finta di niente.
 
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Affascinante punto di svolta.

Tutto cominciò così. Uno speciale tg1 . Argomento? Fashion bloggers. Vacanze di Natale, 30 dicembre, ore….mezzanotte passata , comodamente adagiata, si fa per dire, sullo scomodo divano dei miei. Pigiama celeste leopardato e rigorosamente in pile, avvolta in una nuvola soffice di plaid rosa dal tartan design…del resto si sa, le case al sud sono ampie e fa freschino.  Poi la svolta: forse anch’io potevo comunicare con il mondo-web, avrei potuto dare il mio contributo entrando in punta di piedi nella vita delle persone, attraverso un pensiero, una foto, un viaggio (spirituale e non), e forse, qualora il punto di vista fosse stato valido, avrei ricevuto del feedback o per usare il vostro  linguaggio avrei avuto tanti followers. Ai posteri “l’ardua sentenza”. ” Proprio io? Sono così speciale? Ma chi ti credi di essere?” Cominciava già la solita resa. Quanti progetti lasciati in sospeso o abbandonati! Ma questa volta doveva andare diversamente: la voglia di farcela era più grande della paura di cadere. Ed eccomi qua, dopo ore di lavoro, sono piantata sul web a “lavorare” ancora.  Vi aspetto, aspetto i vostri commenti, che tradotti nel mio linguaggio sarebbero “scambi di energia”. Adesso però………. Buonanotte a tutti!